L’USD riprende fiato, la GBP si muove lateralmente prima della riunione della BoE

Scritto il alle 10:54 da [email protected]

Dopo essere stato oggetto di vendite marcate contro gran parte delle valute G10 – l’indice del dollaro è scivolato del 2,60% da metà luglio – mercoledì l’USD ha avuto uno scatto d’orgoglio, continuando a riprendersi anche oggi, dopo che il presidente della Fed di Chicago ha detto che “forse un rialzo del tasso nell’anno in corso potrebbe essere appropriato”, per poi aggiungere che “anch’io preferirei non vederne nessuno finché l’inflazione non si rafforzerà considerevolmente”. Nel complesso, il mercato ha interpretato questa decisione come un forte segnale di fiducia nell’economia USA, soprattutto perché arrivato da una delle colombe del FOMC (che quest’anno, però, non vota). Ierpppp4i l’EUR/USD ha continuato il suo aggiustamento al ribasso, infrangendo il livello a 1,1170 (50% di Fibonacci sulla svalutazione di giugno) per poi stabilizzarsi intorno a 1,1145 durante la seduta asiatica. La coppia scambia con un’inclinazione negativa di breve termine e dovrebbe trovare un forte supporto intorno a 1,10 (livello psicologico e minimo della linea di tendenza ascendente annuale).

Il dollaro australiano ha ripreso fiato durante le contrattazioni notturne, spinto dalla ripresa dei rendimenti dei titoli di Stato. A Sydney, i rendimenti dei decennali australiani si sono avvicinati alla soglia del 2%, salendo di 15 punti base da martedì. Analogamente, i rendimenti dei titoli a cinque anni sono rimbalzati di quasi di 10 punti base, attestandosi all’1,55%. A giugno, le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,1% m/m (rispetto allo 0,3% previsto e allo 0,2% precedente). Nel secondo trimestre, le vendite al dettaglio al netto dell’inflazione sono salite dello 0,4% t/t, mancando lo 0,5% delle attese e del rilevamento precedente, suggerendo che i consumi interni fanno fatica a decollare, perché i consumatori s’interrogano sulle prospettive poco chiare del paese. L’AUD/USD ha continuato a scambiare con un’inclinazione rialzista, dirigendosi verso la prossima resistenza a 0,7676 (massimo 15 luglio).

La sterlina britannica è rimasta all’interno di una fascia molto ristretta (compresa fra 1,3282 e 1,3346) per gran parte della seduta asiatica, in attesa della riunione della BoE. Il mercato si aspetta un taglio del tasso per la prima volta dal 2009 dalla banca centrale britannica, perché l’uscita del Regno Unito dall’UE potrebbe innescare una recessione. Continuiamo a credere che la BoE dovrebbe mantenere il tasso d’interesse invariato e piuttosto aumentare l’obiettivo degli acquisti di asset per dare sollievo ai mercati finanziari. La ragione principale è che alla BoE rimane poco spazio di manovra prima di passare in territorio negativo e i banchieri centrali di tutto il mondo diventano sempre più diffidenti sulla politica dei tassi d’interesse negativi. Secondo me, sarà un testa a testa. La coppia GBP/USD dovrebbe continuare a muoversi lateralmente prima della decisione.

Oggi gli operatori monitoreranno il PMI distribuzione in Germania, Eurozona, Francia e Italia; la decisione sul tasso d’interesse e sull’obiettivo degli acquisti di asset della BoE; le domande iniziali di disoccupazione, gli ordini alle aziende e gli ordinativi di beni durevoli negli USA.

 

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