Mercati forex tranquilli, i titoli di Stato riprendono fiato dopo le vendite

Scritto il alle 11:35 da [email protected]

Seduta di contrattazioni tranquilla in Asia, i mercati forex si sono stabilizzati grazie ai pochi appuntamenti economici in calendario ieri. Stamattina quasi tutte le borse asiatiche sono positive, il Nikkei giapponese ha guadagnato lo 0,71%, il Composite di Shanghai è arretrato dello 0,78% e l’Hang Seng ha ceduto lo 0,38% dopo i dati deludenti su vendite al dettaglio (10% a/a a fronte del 10,4% previsto) e produzione industriale (5,9% a/a a fronte del 6% previsto). In Australia, l’S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,71%. Le brusche vendite che hanno interessato ieri le borse europee e americane non hanno avuto ripercussioni, anche se i titoli di Stato giapponesi sono stati venuti per poi stabilizzarsi sul finire della seduta. Le vendite hanno interessato principalmente le scadenze medio-lunghe sulla curva dei tassi d’interesse. L’USD/JPY continua a cedere terreno e viene scambiato leggermente sotto quota 120. L’AUD/USD consolida i guadagni precedenti, dopo essere rimbalzato dal minimo del canale ascendente. L’AUD troverà resistenza a 0,8076 (massimo 29 aprile). Al ribasso, la violazione di 0,79 e 0,7869 (38,2% di Fibonacci sul rally di aprile) confermerebbe l’uscita dal canale di trend ascendente.
In Europa, l’azionario ha subito le perdite maggiori, accusando cali diffusi in tutto il vecchio continente. Le borse tedesche hanno subito il colpo peggiore, arretrando dell’1,72%, seguite da Footsie, a -1,36%, ed Euro Stoxx 50 a -1,41%, mentre le azioni svizzere hanno ceduto lo 0,79%. Stamattina, però, i futures sugli indici azionari sono positivi, in leggero rialzo in tutti i paesi europei. Dopo il rally iniziale di ieri, l’EUR/USD si muove lateralmente. L’euro ha raggiunto quota 1,1279 e si sta stabilizzando intorno a 1,1235, in attesa della pubblicazione di dati economici nell’Eurozona e negli USA.
La coppia GBP/USD ha fatto registrare un (altro!) massimo da quattro mesi a 1,5711 e ha infranto la media mobile a 200 giorni. Il cable ha quindi confermato la violazione del livello di lungo termine corrispondente al 38,2% di Fibonacci a 1,5569 (sulle vendite da luglio 2014 ad aprile 2015), diventato ora supporto. Sul lato ascendente, la resistenza più vicina staziona a 1,5879 (50% di Fibonacci). L’EUR/GBP ha ceduto tutti i guadagni della seduta precedente e si avvia verso il prossimo supporto a 0,7118 (minimi multipli). Un altro supporto staziona a 0,7014 (minimo 11 marzo).
In Brasile, l’USD/BRL non è riuscito a violare la resistenza costituita dal massimo della settimana scorsa e da quel momento è in calo. Il dollaro ha ceduto quasi il 2%, scendendo a 3,0197 dal massimo di ieri a 3,0770. L’FMI ha pubblicato il rapporto paese sul Brasile. In esso si legge che il paese si trova in “una posizione difficile” e che “l’attività economica dovrebbe subire una contrazione nel breve termine”. Tuttavia, l’FMI prevede che il paese crescerà nel medio termine, pur ammonendo che ciò dipenderà soprattutto dall’attuazione di riforme volte a migliorare la situazione finanziaria del paese e al controllo dell’inflazione per ristabilire la credibilità.
Anche l’oro si è stabilizzato dopo il balzo in avanti della seduta precedente. La coppia XAU/USD ha guadagnato un marginale 0,15%, portandosi a 1.194 USD. Il greggio Brent sta recuperando le perdite della piccola correzione della settimana scorsa e viene scambiato a 67,48 USD al barile. Il greggio West Texas Intermediate (WTI) ha guadagnato l’1,17%, a 61,48 USD al barile.
L’USD/CHF staziona a 0,9255, che corrisponde al 50% di Fibonacci (16 gennaio – 12 marzo), ma non riesce a confermare la violazione di questo livello. Il dollaro è a un punto di svolta e può utilizzare questo livello come supporto nel percorso verso la prossima resistenza a 0,9463 (38,2% di Fibonacci). L’EUR/CHF annaspa e sfrutta 1,0390 come supporto.

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