Le discrete vendite di EUR compensano la debolezza della GBP

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A gennaio, nel Regno Unito la produzione industriale e manifatturiera è scesa rispettivamente dello 0,1% e dello 0,5%. Il rallentamento inaspettato della produzione manifatturiera è dovuto soprattutto al calo del 9,5% dell’elettronica, dopo che importanti contratti dell’industria della difesa avevano gonfiato le cifre di dicembre. La produzione industriale ha subito un rallentamento dello 0,1%, la componente riferita a computer ed elettronica è calata dello 0,5%. Questo gap nella produzione manifatturiera è un evento unico, che quindi dovrebbe avere un impatto limitato sull’ottimismo del mercato rispetto alla ripresa economica del Regno Unito.

Dopo i dati, la coppia GBP/USD è rimbalzata da 1,5037. La causa principale della debolezza della GBP sono le discussioni sulle elezioni. Il progresso dei conservatori rispetto ai laburisti dovrebbe continuare a esercitare pressioni sul complesso GBP. Poiché il cable è riuscito a resistere sopra 1,5027/29 (supporto 9-10 marzo), la formazione harami rialzista è ancora valida. I tentativi al rialzo dovrebbero tuttavia trovare acquirenti in scia alla sostenuta propensione dell’USD. Si prevedono offerte a 1,5180/1,5252 (38,2% di Fibonacci / 50% sulla ripresa di gennaio-febbraio). Il prossimo supporto staziona a 1,4952 (minimo 23 gennaio).

EUR in graduale calo mentre ad Atene si riuniscono i funzionari dell’UE

L’EUR/USD è sceso sotto 1,0600 dopo che il presidente Draghi ha detto che il QE ha frenato i rendimenti dei titoli sovrani a lungo termine, migliorato le previsioni d’inflazione basate sul mercato e aiuterà la BCE ad adempiere il suo mandato sulla stabilità dei prezzi. Lo spread fra i rendimenti dei titoli del centro e della periferia a lunga scadenza (fatta eccezione per quelli greci) continua a scendere da quando, lunedì (9 marzo), la BCE ha iniziato ad acquistare debito sovrano. Le pressioni a vendere sull’EUR/USD non sono ancora destinate a svanire, perché oggi i funzionari dell’UE si riuniranno ad Atene per trovare una soluzione alla potenziale insolvenza della Grecia. La Grecia deve raccogliere 6,5 miliardi di euro per rimborsare il suo debito nelle prossime tre settimane e riceverà i 7 miliardi di euro necessari per ripagare debiti e interessi solo se accetterà i termini del salvataggio concordati con la Commissione, la BCE e il FMI. Gli operatori continuano a vendere sui rally, l’obiettivo immediato dovrebbe essere 1,05. In un’ottica di medio termine, la divergenza fra le politiche future di Fed e BCE spiana la strada verso la parità. Le posizioni corte basate sui fondamentali dell’EUR/USD stanno aumentando, l’obiettivo è contrastare i tentativi di correzione di breve termine prima della soglia a 1,10.

Nonostante il calo della propensione per la GBP, l’EUR/GBP ha superato gli ordini in area 0,70/0,72. Prevediamo una sfida maggiore al supporto a 0,70, visto che, nel Regno Unito, i sondaggi mostrano un supporto pari al 33% per i conservatori a fronte di un 31% per i laburisti (sondaggio YouGov/Sun). Il vantaggio dei conservatori sui rivali dovrebbe pesare sul complesso GBP man mano che ci avviciniamo alle elezioni del 7 maggio. La violazione del supporto a 0,70 sposterebbe l’obiettivo di medio termine a 0,6550 (supporto 2004-2007).

L’EUR/TRY è scivolato a 2,7763 per una serie di motivi, ovvero l’intervento di Draghi, le incertezze sulla Grecia e il calo del deficit delle partite correnti in Turchia (-2 miliardi rispetto ai -2,75 miliardi previsti e ai -6,81 miliardi precedenti). Dopo aver aperto a Istanbul sotto la media mobile a 200 giorni (2,8303), la coppia ha spazzato via rapidamente anche le medie mobili a 21 e 100 giorni (2,8142 / 2,7887). Il MACD (12-26) è entrato in territorio negativo, il che suggerisce un’inversione ribassista di breve termine. Per operatori con un profilo di rischio elevato, diventano interessanti le posizioni di carry trade a scadenza brevissima. Tuttavia, poiché la volatilità realizzata implicita a una settimana è salita al 16,75%, bisogna considerare il rischio di regolamenti di posizioni ogni volta che si apre una posizione in EUR/TRY. Il rischio prevalente è quello di un’inversione, soprattutto se si arriverà a un accordo con la Grecia! Le inversioni di rischio a un mese per l’EUR/TRY rimangono sopra i 300 punti, quindi, nonostante il vantaggioso spread sui tassi, l’elevato rischio legato alla TRY potrebbe impedire alla lira di acquisire una trazione positiva significativa.

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