AUD scettico in vista della RBA, GBP soggetto all’ascesa in vista dei colloqui pre-elettorali

Scritto il alle 14:40 da [email protected]

La settimana si apre con l’USD più alto su tutta la fascia. Il taglio dei tassi della PBoC dovrebbe ora essere seguito da azioni analoghe da parte della RBA in sede della riunione politica di domani. Il complesso dell’AUD opera al rallentatore in apertura di settimana. Nel Regno Unito, i dibattiti in vista delle prossime elezioni generali dovrebbero deviare l’attenzione dalla riunione di mercoledì della BoE.

La PBoC taglia i tassi, la RBA sul filo

La PBoC ha abbassato i depositi a 1 anno e i tassi sui prestiti di 25 punti base, rispettivamente al 2,50% e al 5,35%; il limite del tasso di deposito è stato esteso da 1,2 a 1,3, e ciò viene percepito come una propensione della PBoC verso un approccio più orientato al mercato. Il rallentamento economico associato alle pressioni deflazionistiche sia sui prezzi al consumo che a livello di produzione continuano a rappresentare il maggiore timore dei responsabili politici cinesi. Tuttavia, le misure di politica monetaria da sole non sono evidentemente sufficienti per iniettare su grande scala la crescita economica a due cifre. Sono necessarie significative misure maggiormente orientate al mercato per spingere il business nazionale e internazionale a livelli in grado di far funzionare una ripresa robusta. La buona notizia è che la propensione esiste, il che significa che l’economia ha tutto il potenziale per alimentare l’espansione. Tuttavia, riteniamo che le misure monetarie non siano pienamente efficaci alla luce delle macro-restrizioni, chiaramente più complesse da cambiare. È questo il motivo per il quale la PBoC dovrà probabilmente puntare a ulteriori azioni politiche sui tassi e/o su altri strumenti disponibili. Nel corso del primo trimestre la crescita del PIL dovrebbe segnare un rallentamento del 7% stando al Centro statale delle Informazioni. Il che è abbastanza allarmante, non solo per il mercato cinese, ma anche per il maggiore partner commerciale cinese: l’Australia.

Domani la RBA emette il suo verdetto politico, per cui si prevede un abbassamento del tasso di cassa di 25 punti base, dal 3,25% al ​​3,00%. La dichiarazione che seguirà dovrebbe permanere comodamente colomba, lasciando la porta aperta a ulteriori misure, se necessarie, nel corso dei prossimi mesi, alla luce della dinamica inflazionistica favorevole, del rallentamento in Cina che comporta uno slittamento dei prezzi delle materie prime, dell’AUD sopravvalutato (a detta della RBA) e del persistente calo dei prezzi del petrolio. Nel settore minerario del ferro trasportato a Qingdoa, la Cina fa segnare un minimo record (62,50 USD al momento della redazione del presente verbale), mentre i prezzi delle materie prime globali scivolano del 20,6% su base annua a febbraio. L’AUD/USD è tornato al di sotto della MM a 21 giorni (0,7794) e i tentativi di rialzo dovrebbe permanere limitati in attesa della decisione della RBA. Potenziali pressioni a breve termine, in seguito decisione della RBA, dovrebbero portare il momentum a breve termine al ribasso per l’AUD/USD e a un nuovo test delle acquisizioni a febbraio a 0,7626/44. È solo una questione di tempo prima che l’AUD centri l’obiettivo dei 75 centesimi a fronte dell’USD.

La BoE punta al mantenimento dello status quo mercoledì

La banca di Inghilterra si riunisce il 5 marzo e si prevede che manterrà invariato il tasso ufficiale al minimo storico dello 0,50% e l’obiettivo di acquisti di beni stabile a 375 miliardi di sterline. Se tale decisione politica segnerà un non-evento, le discussioni in vista dell’avvicinamento alle elezioni nel Regno Unito (7 maggio) incideranno sempre più sul sentiment degli operatori della GBP. L’ultimo sondaggio della Political Studies Association ha rivelato che il premier conservatore, Cameron, avrebbe il 32,6% di probabilità di vincere le elezioni generali a fronte di un 32,3% a sostegno del Partito laburista, mentre l’opposizione otterrebbe la maggior parte dei seggi (282 a fronte di 278).
La sterlina permane offerta a 1,5500/54 (esercizio delle opzioni/MM a 100 giorni), con un credito al consumo netto più inferiore del previsto (0,8 miliardi contro 0,9 miliardi previsto e 0,6 miliardi ultimo dato) e le concessioni di ipoteche più al lumicino del previsto (60,8 mila a fronte dei 61 mila previste 60,3 mila ultimo dato) nel mese di gennaio. Il premier Cameron ha promesso un raddoppio del numero di case costruite per chi acquista un immobile per la prima volta per porre rimedio alla carenza di immobili nel Regno Unito. Buone notizie per il governatore Carney della BoE alle prese per raffreddare le pressioni sui prezzi del mercato immobiliare in quanto la carenza di immobili associata a tassi minimi record spingono i prezzi delle case a un livello del 10% più alto su scala annuale e interferisce con la politica dei tassi minimi portata avanti dalla BoE!

Dal 4 febbraio, la coppia GBP/USD mantiene la base del canale discendente (1,5385). Una violazione al di sotto dovrebbe segnare un’inversione di breve durata per lo più a causa di un’ampia pressione positiva in vista dei dati NFO negli Stati Uniti.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Nessun commento Commenta


Save the Children Italia Onlus
www.finanza.com
News sulla Borsa italiana info.gif (242 byte)
Analisi Tecnica Altissima volatilita' cone evidenziato dalle lunghe shadow. Il nostrano ritesta la resistenza 22800/22900 e fa partire un ribasso molto violento con alta volatili
Stoxx Giornaliero   Buona domenica, rimaniamo ancora senza direzionalità con la volatilità che si riduce ulteriormente e che fa generare un’altra barra settimana
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ uscita rialzista ] prossimo 2017 Setup Mensile: ultimo Ottobre (range 22021
FTSE Mib: l'indice apre al ribasso rompendo in gap down il supporto statico dei 22.200 punti e la trend line rialzista di breve periodo descritta dai minimi del 20 novembre e 1 d
Ieri Mario Draghi nella conferenza stampa di fine anno, ha detto che la BCE non ha discusso dell'eventualità di slegare il QE dall'andamento dell'inflazione. Se qualcuno l